{"id":43,"date":"2021-11-10T06:20:40","date_gmt":"2021-11-10T06:20:40","guid":{"rendered":"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/?page_id=43"},"modified":"2021-11-27T12:31:05","modified_gmt":"2021-11-27T12:31:05","slug":"progetto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/?page_id=43","title":{"rendered":"Progetto"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"716\" src=\"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/B-322-1-1-1024x716.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-21\" srcset=\"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/B-322-1-1-1024x716.jpg 1024w, https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/B-322-1-1-300x210.jpg 300w, https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/B-322-1-1-768x537.jpg 768w, https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/B-322-1-1-1536x1074.jpg 1536w, https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/B-322-1-1-86x60.jpg 86w, https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/B-322-1-1.jpg 1639w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Jos\u00e9 Domingo Molas: dalla Guerra del Chaco alla Resistenza in Piemonte<br><em>monologo<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di<\/em> <em>e con<\/em> <strong>Marco Gobetti<\/strong><br><br>La drammaturgia del monologo \u00e8 liberamente ispirata al saggio&nbsp;<em>Jos\u00e9 Molas, salesiano<\/em>&nbsp;di <strong>Dario Rei<\/strong> (in&nbsp;<em>Stranieri di casa \u2013 Persone e storie tra Torino e Monferrato<\/em>, 2018 Chieri, Gaidano &amp; Matta edizioni) e al diario di Jos\u00e9 Domingo Molas relativo alla guerra del Chaco:&nbsp;<em>Polvareda de bronce: en los caminos tr\u00e1gicos del Chaco paraguayo,&nbsp;<\/em>1974 Asunci\u00f3n, Escuela T\u00e9cnica Salesiana; e sulla base di studi e ricerche a cura di <strong>ISRAT<\/strong>, Istituto per la Storia della Resistenza e della Societ\u00e0 Contemporanea in Provincia di Asti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il contributo delle testimonianze orali di: Graciela Jourdan Alvariza, Romano Candelo, Maria Capello, Egidio Deiana, Giuseppe Febbraro, Nicola Francesco, Fiorenzo Occhiena, Giovanni Ortolano, Sante Simioni, Angelo Stante, Silvana Visconti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LA STORIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato nel 1901 a San Estanislao in Paraguay, Jos\u00e9 Domingo Molas studia al collegio salesiano di Montevideo e poi all\u2019Istituto teologico internazionale della Crocetta di Torino, citt\u00e0 dove si laurea e viene ordinato sacerdote; tornato in patria, \u00e8 cappellano militare durante la sanguinosa Guerra del Chaco, combattuta fra Paraguay e Bolivia dal 1932 al 1935. Nel 1936 va missionario in Thailandia. Dal 1938, \u00e8 ancora in Italia, come rettore del Santuario dedicato a Maria Ausiliatrice, in frazione Becchi di Castelnuovo d\u2019Asti (oggi Castelnuovo don Bosco). Conoscitore di ben cinque lingue, da prova di intelligenza, coraggio, generosit\u00e0 e umanit\u00e0 proverbiali: sfida gli attacchi aerei al volante di un\u2019auto presto inconfondibile, nasconde soldati alleati e porta a termine scambi di prigionieri fra le bande partigiane del Monferrato e le truppe nazi-fasciste. Abile diplomatico, si guadagna la riconoscenza di interi paesi, che salva puntualmente dalle rappresaglie tedesche. Torner\u00e0 in Sud America nel 1951, dove sar\u00e0 accolto con ogni onore quale \u201ceroe del Chaco\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>DRAMMATURGIA e ALLESTIMENTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La drammaturgia, nata anche tramite sessioni di scrittura di scena pubblica (strad-rama), si \u00e8 conclusa con il lavoro di scrittura silenziosa, di concerto con le risultanze e i suggerimenti scaturiti dalla ricerca storica e dal reperimento \u2013 anche pubblico &#8211; di testimonianze.<br><br>Lo spettacolo, un monologo dall\u2019allestimento leggero, \u00e8 rivolto alle scuole superiori (replicabili nelle singole classi o in spazi che contengano pi\u00f9 classi di studenti) e a tutta la cittadinanza. Le repliche possono avvenire anche facendo uso delle condizioni di luce (naturale e non) gi\u00e0 esistenti: dalla classe di una scuola, alla sala o salone, al teatro grande o piccolo, sino a qualunque area pedonale su strada o in natura aperta; anche prevedendo la possibilit\u00e0 di utilizzo di spazi non convenzionali gi\u00e0 presenti all\u2019interno dei teatri della citt\u00e0 in cui avviene; oltre che di spazi non convenzionali \u201caltri\u201d, che facciano da volano per un ricambio costante del confronto pubblico (chiese, bar, librerie, centri di studio e di incontro, biblioteche, ristoranti, dehor\u2026): in ogni luogo in cui possa nascere un rapporto significativo fra attore e pubblico. L\u2019apparato scenografico minimo \u00e8 in sintonia con l\u2019essenzialit\u00e0 cui si conforma l\u2019intera messa in scena, che sfrutta povert\u00e0 calcolate per determinare un costante impulso evocativo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I DIBATTITI STORIOGRAFICI pubblici \/ materiale didattico<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I DIBATTITI STORIOGRAFICI pubblici, affiancati allo SPETTACOLO e al suo diffondersi con doppie repliche realizzabili ovunque (matin\u00e9e per le scuole medie superiori e sera per la cittadinanza)<\/strong>, non sono convegni o seminari, ma propaggini <a>e, a loro volta, motori <\/a>dell\u2019accadere teatrale, nei quali storici, studiosi e testimoni incontrino il pubblico e, appunto, dibattano; intendono creare uno <strong>strumento di conoscenza integrata<\/strong>: secondo l\u2019idea di un teatro alla ricerca del proprio carattere autentico, magico e sociale, che includa l\u2019incontro simbiotico e sinergico con le scienze umane e la trasmissione del sapere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I<strong> DIBATTITI STORIOGRAFICI PUBBLICI<\/strong> forniscono anche <strong>spunti per approfondimenti didattici ad uso delle scuole<\/strong> partecipanti alle repliche e, via via, riguardano:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <strong>il diario<\/strong> (tradotto in italiano per la prima volta) che Jos\u00e9 Domingo Molas scrisse per tracciare la propria esperienza come cappellano militare durante la Guerra del Chaco; uno scritto d\u2019eccezione, di chiara dignit\u00e0 letteraria, da cui traspare la levatura morale e intellettuale che render\u00e0 Don Molas il punto di riferimento imprescindibile per la popolazione piemontese (soprattutto dell\u2019Astigiano) alle prese con gli eventi della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <strong>l\u2019azione<\/strong> di J. D. Molas, che, grazie alle sue qualit\u00e0 umane e al suo status particolare (sacerdote e paraguayano, dunque doppiamente \u201cneutrale\u201d), interloqu\u00ec con molti degli attori che sul territorio in quegli stessi eventi furono coinvolti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; gli abitanti delle campagne che, in balia degli eventi, in larga parte scelgono \u201cdi non scegliere\u201d da che parte stare e \u2013 anche in preda alla paura per i rastrellamenti tedeschi \u2013 ondeggiano fra l\u2019appoggio e l\u2019ostilit\u00e0 nei confronti delle truppe partigiane;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; gli abitanti delle citt\u00e0 e la borghesia, spesso antifascisti e favorevoli alla Resistenza;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; i partigiani (varie appartenenze: Garibaldini, GL, autonomi)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; i tedeschi (via via insediati o provenienti dalla citt\u00e0, es. Chieri, Asti)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; le autorit\u00e0 della RSI e i fascisti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <strong>la figura di Molas<\/strong>, intesa pure <strong>come strumento<\/strong> per leggere le vicende di quegli anni secondo un approfondimento che privilegi <strong>il punto di vista di ciascuno degli attori in campo<\/strong> e che tenga in gran conto del <strong>rapporto fra storia e memoria<\/strong>; in questo senso si affronter\u00e0 pure la relazione tra le <strong>memorie orali<\/strong> e le <strong>memorie tangibili<\/strong> e si svilupper\u00e0 \u2013 in forma agile e divulgativa \u2013 una <strong>inedita analisi storiografica e sociologica<\/strong> riguardo alle dinamiche di quegli anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; il <strong>rapporto fra storia e teatro<\/strong>; e quello <strong>fra la storia, le arti e la letteratura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; i concetti di<strong> pace e guerra, solidariet\u00e0 e carit\u00e0, fede e ideologia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai dibattiti si unir\u00e0 <strong>la presentazione di<\/strong> <strong>volumi essenziali per la comprensione di quel periodo<\/strong> (fra tutti, Nicoletta Fasano, Mario Renosio <em>Un&#8217;altra storia. La Rsi nell&#8217;astigiano tra guerra civile e mancata epurazione<\/em>, ISRAT 2015 e Mario Renosio, <em>Attila, Pepe e gli altri \u2013 La lotta partigiana tra il Monferrato e le Langhe<\/em>, ISRAT 2019); una comprensione fondamentale anche <strong>per leggere con maggiore chiarezza il presente in cui viviamo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai dibatti saranno invitati, insieme alla cittadinanza e agli autori dei volumi via via presentati, altri <strong>storici e studiosi<\/strong>, ricercatori e testimoni diretti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"646\" src=\"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/In-Bicicletta-1024x646.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19\" srcset=\"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/In-Bicicletta-1024x646.jpg 1024w, https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/In-Bicicletta-300x189.jpg 300w, https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/In-Bicicletta-768x485.jpg 768w, https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/In-Bicicletta-1536x970.jpg 1536w, https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/In-Bicicletta-95x60.jpg 95w, https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/In-Bicicletta.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto \u201c<strong>RIPRENDO LA STORIA &#8211; Jos\u00e9 Domingo Molas, le guerre e la Resistenza nell\u2019Astigiano<\/strong>\u201d \u00e8 realizzato e promosso da Compagnia Marco Gobetti, ISRAT (Istituto per la Storia della Resistenza e della Societ\u00e0 Contemporanea in Provincia di Asti), Fondazione Enrico Eandi e Consiglio Regionale del Piemonte \u2013 Comitato Resistenza e Costituzione, gode del Patrocinio dell\u2019Ambasciata della Repubblica del Paraguay<strong> <\/strong>in Italia e ha il sostegno di Fondazione CRT; collaborano anche Unione Culturale Franco Antonicelli, Comune di Castelnuovo Don Bosco, Istituto Salesiano Bernardi Semeria \u2013 Colle Don Bosco, Associazione la Cabalesta, Associazione InCollina, Comune di Albugnano, Casa della Memoria della Resistenza e della Deportazione di Vinchio.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jos\u00e9 Domingo Molas: dalla Guerra del Chaco alla Resistenza in Piemontemonologo di e con Marco Gobetti La drammaturgia del monologo \u00e8 liberamente ispirata al saggio&nbsp;Jos\u00e9 Molas, salesiano&nbsp;di Dario Rei (in&nbsp;Stranieri di casa \u2013 Persone e storie tra Torino e Monferrato, 2018 Chieri, Gaidano &amp; Matta edizioni) e al diario di Jos\u00e9 Domingo Molas relativo alla &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-43","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/43","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/43\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":143,"href":"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/43\/revisions\/143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/riprendolastoria.it\/2021\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}